Normative per il riscaldamento centralizzato

Spese condominiali

Normative riscaldamento condominiale 2016

Tra le nuove normative nell’ambito del riscaldamento centralizzato, grande importanza rivestono le evoluzioni del tema risalenti all’anno 2016.

Dal 31 dicembre dello scorso anno infatti, secondo legge, in ogni appartamento con riscaldamento centralizzato è stata installata una valvola termostatica su ogni termosifone: una grande evoluzione che permette ad ogni abitazione di regolare da sé la temperatura desiderata attraverso una semplice manopola che permette comunque la regolazione non oltre i 20-22 gradi, come stabilito dalle norme in tema.

Pena, ai trasgressori che non hanno provveduto all’installazione di tale valvola, una multa il cui ammontare è decretato autonomamente da ogni comune italiano. Altra norma rivoluzionaria nell’ambito del riscaldamento centralizzato è la contabilizzazione del calore: un sistema volto ad una veritiera divisione delle spese di riscaldamento tra appartamenti.

Attraverso tale contabilizzazione infatti, è possibile risalire ai consumi di ciascuna abitazione per consentire una ragionevole suddivisione degli oneri, in base all’uso effettivo del riscaldamento. Il riscaldamento contabilizzato è, dal 2016, obbligatorio.

Svincolarsi dall’impianto riscaldamento condominiale

E’ possibile, da parte di ogni condominio, svincolarsi dall’impianto di riscaldamento centralizzato in favore di una più autonoma gestione termica, regolabile in maniera differenziata per ogni appartamento, se, in sede di assemblea condominiale in presenza dell’amministratore di condominio, si vota in unanimità a tal favore.

Nel caso non sussistesse unanimità, è possibile comunque anche lo svincolo da parte di un singolo condomino, attraverso il distacco della diramazione dell’impianto alla propria abitazione, a patto che siano soddisfatti tali requisiti: il distacco non porta aumento degli oneri per gli altri condomini, non produce conseguenze di malfunzionamento o danneggiamento all’impianto in toto e non porta squilibri termici all’intero condominio.

Ogni decisione in tal proposito dovrà essere discussa e presa in esame dall’amministratore condominiale che, in seguito ad attenta analisi, potrà dare il proprio consenso.