Il diritto condominiale

Branca del diritto privato è il diritto condominiale, quell’insieme di norme che regolano i rapporti all’interno del condominio, tra condomini e tra condomini e terze parti. Di recente aggiornamento è il diritto condominiale, soggetto a riforme nel 2012, le quali sanciscono importanti novità in materia di trasparenza ed inclusività, tra le quali il diritto dei condomini di accedere ai documenti

relativi alla gestione degli stessi ed ottenerne una copia e la necessarietà di possesso da parte dell’amministratore dei requisiti morali. Inoltre, le nuove normative prevedono che, nell’ambito delle convocazioni delle assemblee condominiali, esse debbano avvenire tramite raccomandata, posta elettronica certificata (PEC), fax o consegna a mano. Tutti i movimenti economici dovranno essere tracciabili attraverso un conto corrente dedicato ed intestato al condominio. Lo storico sulla nomina dell’amministratore, sui verbali e sulla contabilità dovranno essere tenuti in un registro. Innovativa è la possibilità dell’apertura di un sito web del condominio, utile e funzionale: un nuovo modo di vivere la collettività, un nuovo modo di partecipare alla storia del proprio condominio.

Linee teoriche di diritto amministrativo

Il diritto amministrativo è un ramo del diritto pubblico e consta di norme che regolano l’organizzazione delle attività di interesse pubblico e i rapporti tra amministrazione pubblica e cittadino. Dunque il diritto amministrativo si occupa di ciò che concerne gli enti pubblici, i pubblici impieghi e la sicurezza e trova i suoi principi portanti nella legalità, l’imparzialità e la responsabilità. Per principio di legalità s’intende la non contraddittorietà degli atti amministrativi rispetto alle leggi e la conformità ad esse formale e sostanziale. Il principio di imparzialità tutela l’interesse pubblico prescrivendo che l’azione pubblica amministrativa deve porsi come obbiettivo migliorie nella collettività e non nei singoli. Il principio di responsabilità legifera sulla responsabilità appunto dei singoli funzionari e dipendenti statali riguardo eventuali atti compiuti violando tali diritti.